Ratio

Sono un rimando
di sere al tramonto
in stagioni altre.
L’attesa in questo spazio- tempo
che è ormai abitudine
di un poi.
Per questo presente
a lungo termine
una proroga indefinita.
E divento troppo lontana
quando ti ricordo irraggiungibile.
Il mio celarmi
in discolpe dissennate.
Perché con te
trovo equilibrio
soltanto nell’indugio.
Così il nostro motivo
perde un po’ di sé
ad ogni nuova occasione.
Ma tu continui a consolare
la mia ritrosia,
cercando un senso al criterio del dopo.
E allora
la rinuncia violacea trova ragione
nel volerti in quel labile domani.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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