Palliativi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (2)
tutti palliativi per ricercar felicità perduta... per ritrovare il calore di un amore ... per poter essere di nuovo felici... complimenti il mio plauso all'autore...
Certamente che l'amore è il sentimento più totalizzante e spesso nega altre esperienze emotive altrettanto significative per la nostra vita . Guardare il sole, inebriandosi della sua luce e del suo calore, addormentarsi come un bimbo sul giaciglio delle onde io lo trovo appagante per quel sentirsi un tutt'uno con la natura e sentirsi in armonia con essa. Certo l'amore è appagante, ma credo che lo stesso non debba togliere nulla ad altre esperienze emotive, così da definirle palliativi, quasi fossero un surrogato dell'amore. Apprezzo lo stile e la forma anche se dissento sul giudizio dato ad espressività emotive pur riconoscendo che è il frutto di un bisogno d'amore che se appagato riuscirebbe a farci apprezzare il resto


