Lotta per il sereno.
S'arrampica in cielo il grigio squadrone
di nubi vestito che, armato di pioggia,
sul sole si getta chiedendo il suo regno.
Prodi montagne come spade caparbie
trafiggono il nero con le nobili teste
e resistono ritti gli intrepidi pini
ai venti rabbiosi nel freddo cresciuti.
Assorbe le lacrime l'eroico terreno
che nel cuore raccoglie il dolore caduto
e docili rondini nel ciel radunate,
in volo dipingon di nuovo l'aurora.
Arresa è la tenebra, perduto ha la lotta,
l'intero creato al suo imper si ribella,
dal prato bagnato un fior si rialza,
ricorda alla vita che ancor v'è il sereno.
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Commenti (1)
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Francesca Coppola6 giugno 2007
non male, buon ritmo, avrei probabilmente diviso il testo in strofe per dar loro respiro!