Oscurantismo
elena rapisa
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S'intrufola refolo di brezza
fra le corvine chiome della notte
effimeri sogni elargendo.
Si esibiscono in cori e recite opache stelle,
a speranzosi amanti unico sprone.
Olezza d'urticanti muffe
l'alito dei giorni
persi in diatribe inconcludenti,
concepite da artefatte menti
esperte in simulazioni,
arrese a compromessi.
Ed ora è notte,
e ben venga a ricoprire con nere dita
il solito pattume accunulato
sotto un sole che perplesso irride
fosse lo stolto, come il sagace.
Un cielo primordiale si presenta
quasi furtivo, in assenza di raggio,
partorisce oscurantismo.
Fra le riapparse rovine
solo l'amanti patteggiano coi sogni
illusi da stelle oppresse da presagi.
©
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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