Lungo me stessa

Invisibile sarò ...
Di fronte all’immobile nucleo vitale
e sotto il salice vivrò
piangendo granelli di sale.
Inutile sarò ...
Sepolta al tramonto
E di un lungo vestito bianco
Avvolto al mio corpo.
Odiata sarò ...
Quando i suoi capelli si verseranno
Come cascate di caramello
Su quella scatola gotica
Che la rinchiuderà per sempre.
Finalmente ho realizzato,
e dopo tanti anni ho ricordato
quanto fosse immensa quella piuma
ma talmente leggera da farmi diventare
una frivola bambina .
E ho sognato ...
Mi sentivo come l’importanza di un’opera
E volavo con l’immaginazione,
ero un’avventura e mi vedevo in un film d’azione.
I miei occhi,
un miscuglio di nuvole in tempesta
e prati primaverili,
saranno serrati
come noci in autunno!
Vago è il mio pensiero
e tenue è l’orecchio nell’udire
pianti profondi incolori.
Fui abbagliata, disorientata ...
Ero come se fossi sparata.
Accanto a quel viso pallido e incerto
vi è il riflesso delle mie paure perché
non avrò più carne e nemmeno un osso,
sarò cenere volata via!
©
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