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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Sociale 28 luglio 2014 · lettura 1 min · 3141 letture

Opere

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Le cerco altrove quelle conchiglie al sole ne ho troppe di lune storte, annerite dai silenzi criminali di circuiti malati orchi dolci all’apparire, carpentieri edili di legni vuoti, panche e sacrestie agghindate, sconsacrate. Fuori, fuori tempo, fuori cuore nella sostanza attiva, progressiva senza fuochi artificiali nessun soffocamento solo silenziosi oli e tele capolavori in divenire.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Non c’è più umanità, siamo tutti corrotti dal sistema ... e anche le lacrime sono l’attimo di un niente.

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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carla composto28 luglio 2014

ormai siamo tutti plagiati da un sistema che con spire allettanti ci avvolge e ci divora... versi che arrivano, incisivi forti una lirica che regala emozione pura

D
Delinquente28 luglio 2014

Datemi un punto d'appoggio e vi solleverò il mondo, forse fin troppa fiducia, totalmente opposta e disillusa la poetessa in questa sgonfiante poesia non lascia speranza per un mondo migliore, si son forse seccati tutti i semi buoni?

nemesiel28 luglio 2014

Una poesia dura, forte nella sua analisi "visiva"...una riflessione amara ma purtroppo vera e perciò ci sta stretta. Non vorremmo ma è quel che è, è quel che siamo. Animali d'abitudine e di adattamento, dopo un po' l'emozione è solo epidermica...

Bruno Leopardi29 luglio 2014

Poesia molto apprezzata, verso dopo verso ti trascina con se. Ma la nota non dà adito a speranza alcuna e questo addolora tanto. Però questa negazione della speranza, questo pessimismo assoluto nei confronti dell'umanità si spera essere legato ad un momento dell'esistenza che poi domani... Davvero bella.

Salvatore Testa29 luglio 2014

Condivido l'animo della poetessa, una realtà inverosimile dove non è più possibile vivere di surrogati illusionistici del benessere. Siamo poveri d'umanità questo è certo, una decadenza quasi irreversibile provocata da un sistema corrotto che si sta impadronendo anche del nostro respiro. Notevoli versi.