Sto ferma

Sto ferma e imprigionata,
stanca e da nessuno amata ...
vicino alla luna attratta dal fruscio
della massa del cuore.
Lungo le rive dei palazzi barocchi
i miei sensi captano l’infinito sperduto.
Sto ferma come una macchina bloccata nel traffico,
urlata dalla gente infuriata e in ritardo.
Il rumore melodico del laghetto
vicino la collina del medioevo
iniziò a disfare i bagagli dell’inverno .
Pensai per tante ore
seduta sull’eolica roccia,
sforzando la pia madre di ricordare
un istante in cui io non pensai di scappare.
Immaginai per tanti giorni
seduta dentro la cesta dei vicini
di come fossi indietro col tempo
accanto alla ferrovia del vento.
Sto ferma da parecchi anni
e tutt’oggi son qui,
con le mani rigide e gli occhi fluttuanti,
insieme agli essere viventi dimenticati
in cerca di un foglio bruciato nel camino.
La ferrovia del vento ...
mai era stanca di ascoltarmi,
e lì volevo buttarmi
ma il vento mi fermò!
©
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