Va dove ti porta il mondo
Va in chiesa
a battere pugni al petto
dinnanzi al rappresentante "colpevole"
di un dio che si è momentaneamente assentato.
Si siede impettito
con giacca e cravatta
e il polso dorato
su delle panche lucidate
dagli stessi glutei stretti e ritirati
rappresenta il disfacimento
l'umiliazione di un "paese" disorientato.
Va nelle garbate famiglie
di belle macchine
e lussuosi appartamenti
si siede a tavola
nel boato di un televisore
nel silenzio del commensale
nei segreti non più nascosti in un armadio
ma in un famosissimo cellulare.
Bussa alle porte della fedeltà
rendendola subdola e misera
ti arricchisce di una nuova moralità
una bassa concentrazione del rispetto
e ti ospita nell'immoralità
rendendo il tutto una meschina normalità.
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Commenti (1)
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Patrizia Ensoli3 agosto 2014
Si, il mondo porta all'assuefazione mentre piange con l'ultimo modello di cellulare in mano e impreca per il cibo insufficiente di quei pancini gonfi gettando nella pattumiera, il suo più che determina il meno! Piaciuta
