E' Naturale Avere Paura
Stai sul tavolo di cristallo con un monte di cose sgraziate,
più piccolo di tutto l'immaginabile. Ingestibile, qua e là
ci salgono tutti, s'appoggiano al bicchiere della morte
e sei minuto
più delle loro braccia comode ad ascoltare
Piccolo, storto come il carbone
una cosa mai stata
non hai voce, ma occhi da dare e inventi
pescando da terra noci marce
a volte croci se manca l'aria
e spegni i denti nel posacenere per non destare sospetto:
perché sei piccolo da morire, da non contenere
Tutto è fuori, disinteresse, tranne le rane sul secco del fiume
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Commenti (2)
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Annamaria Gennaioli3 agosto 2014
Qualcosa di irreale quanto tattile, un leggere frenetico, impalpabile ma vero... La piccolezza dell'essere quando è nudo...
Francesco Rossi3 agosto 2014
Mi piace considerare il non senso nella misura in cui la poetica si esprime ermeticamente ma come in questo caso la realta' viene presa per mano e accompagnata alla percezione dei lettori.

