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Sociale 3 agosto 2014 · lettura 1 min · 1982 letture

Nel cielo statico delle ore

emmalisa lucchini 194 poesie pubblicate
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Nell'alternarsi di lune sono grigi i cortili s'infettano le parole sui nodi dell'intolleranza odio cieco nel cielo statico delle ore si fa azzurro e poi rosso il cielo dove muto si riflette il sole passano nubi scure o forse sono rondini poi ancora in volo tra riccioli di nuvole. E si spara si fugge ci si ripara con la testa fra le mani e le vesti stracciate. Corrono le donne i bambini degli anni accumulate nubi su sassi levigati da cieli violati sulle erbe appiattite dall'odio il respiro esile della pace. Crinali assurdi la guerra. Le case gole aperte eloquenti gravano sul mio sonno quando la neve si raccoglie e veste sulla fredda scorza della luna. Negli occhi l'onda piena delle mie lacrime.
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L'autore
emmalisa lucchini

Emma Elisa, felice di entrare in questo mondo immenso che è la poesia. In questa oasi ho letto poesie che mi hanno commossa e divertita. Leggere e scrivere per me è un piacere sensuale, avere davanti la pagina bianca in trepidante attesa di segni e parole...traghettare emozioni dell'anima sul foglio bianco è stupendo

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Commenti (3)

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Cinzia Gargiulo10 agosto 2014

Quell'onda piena di lacrime travolge gli occhi di chiunque abbia un minimo di sensibilità perché le immagini di guerra che stiamo vedendo non possono lasciarci indifferenti. La poesia è coinvolgente e ben scritta, molto apprezzata.

Salvatore Masullo18 agosto 2014

La guerra non produce poesie, ma solo ricordi e racconti terribili da leggere e ricordare come monito per le generazioni future, perché la superbia e l'avidità umana non venga soddisfatta, ogni volta, col sangue degli innocenti! Ma è poesia questa lirica dell'Autrice che vuole essere una accorata preghiera a non ridurci a stare "con la testa tra le mani e le vesti stracciate". La pace ha un respiro esile, facile a tramutarsi in affanno, facile a diventare "un'onda piena delle nostre lacrime". Bellissima la chiusa finale, una considerazione profonda ed un'esortazione a vivere di sonni tranquilli, non più pervasi da quel dolore universale che toglie fiato e decima popoli innocenti!

Giacomo Scimonelli30 agosto 2014

versi che toccano il cuore e scuotono la coscienza del lettore che non può restare indifferente dinanzi questi pensieri... apprezzatissima