Onde

Cangiar vorrebbero
l’aspetto mio o meglio ancor,
resettarmi l’animo
a loro piacimento.
Io son questa,
così come mi vedete.
Vi prego, però,
guardate bene gli occhi miei,
c’è fermezza d’azione,
testardaggine a più non posso,
né trine, né fiocchi di adorno fo
e occhio vigile all’altrui bisogno,
orizzonte ampio di chi
osa vette violare,
ma ancor guardate gli occhi miei.
Vi è un mare in tempesta
che sconquassar tende
il fragile legno mio.
Vi è l’impotenza
che schiacciare vuole
il traguardo ultimo.
Vi è ancora la fragilità che
impera un cuore generoso.
Guardate ancora gli occhi miei
e pietà per loro trovate,
non offendete il cuore mio
perché grande esso è
ad accogliere l’essenza vostra,
di perfidia e menzogne
ricordo non lasciate,
di amicizia e generosità
riempite gli anfratti del cuore,
che possa del tempo futuro dire:
-Sono io serena nel tempo mio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
B
Tutte le opere →
L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giacomo Scimonelli13 agosto 2014
solo chi ha un animo sensibile soffre... solo chi sa leggere dentro se stesso riesce a porsi domande ... solo chi ha un nobile animo può incidere questi versi... apprezzatissima introspezione che merita di essere letta e riletta...
