Il desiderio di felicità
L'attimo era passato...
in una mattina di sole
presi la penna e scrissi,
perché lo feci non so.
A che serve aspettare per poi farsi ingannare?
A volte si desidera avere un amico accanto...
ma io cosa volevo?
Forse temevo la solitudine di un giorno sereno?
Forse rimpiangevo la compagnia di un tempo ormai persa?
Il desiderio mi assaliva,
lasciare tutto, andare... ma poi?
Volevo vivere per la felicità di tutti gli uomini,
volevo scoprire la verità,tutti dovevano saperla.
Ma fuggire era impossibile,
sarebbe stato quasi vigliacco.
Tutti i problemi davanti
chiedevano una soluzione
o perlomeno la forza per riuscirci.
Provai allora a parlare con il Mondo...
cosa ottenni!? Il Nulla, il Disprezzo!
Vuol dire che non sono necessario?
Vuol dire che è giunta la mia ora?
Cosa ho lasciato di me fino ad ora?
Neppure un ricordo,
neanche una voce,
nemmeno una traccia...
non ho diffuso nemmeno un'Idea!
Mi ritenevo inadatto,
mi disprezzavo? Non credo!
Mi ritenevo superfluo,
il mio modo di vedere le cose era diverso.
Ero solo...
quel grande passo doveva essere fatto,
fermarsi qui non serviva,
il Mondo mi avrebbe coinvolto,
il Destino mi avrebbe sconvolto.
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