Il naufragio dei miei errori
Cala la sera
salgono i ricordi, i pensieri...
il naufragio dei miei errori!
Ora, alla deriva, sperduto,
non so ancora chi potrà amarmi!
Forse il mare... solo lui saprà compatirmi.
Il mare
la consolazione dei dannati
la dannazione di chi consola.
Il mare
il cocchiere della mia fanciullezza andata,
inabissata in una culla nella notte eterna.
Racconto a me stesso
del prezzo da pagare per stare qui,
del nesso che, però, non trovo
in questa cavalcata perpetua
sulle onde del mistero.
Basta lacrime, non servono!
Piangerà il cielo per me.
Sarò solo un umile pellegrino
sul sentiero impervio
che porta a me.
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