Scie velenose
Angel Borda
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Vorrei perdermi nell'oblio
dell'inconsapevolezza.
Un dì la verità rendeva liberi,
oggi schiavi
prigionieri dell'impotenza.
Rubano l'azzurro
dei nostri cieli velano l'aria
di invisibili veleni, tracciano arabeschi
tra finte nuvole
che non sembrano più di panna.
Giochi scellerati di supremazia
violano sprezzanti la natura.
Ma chi sono costoro?
Cosa respirano? Di che si nutrono?
Inseminano il ventre di madre Terra
con seme che non le appartiene
a partorir germogli, sterili
come le loro menti
a nutrir le genti con falsi frutti.
E nella moltitudine dell'ignara umanità,
abominevoli, senza scrupoli,
avidi di potere e di denari
tessono nefaste trame.
Chi sono costoro?
senza emozioni, senza anima
...geneticamente modificati.
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L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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