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Sociale 8 agosto 2014 · lettura 1 min · 674 letture

Scie velenose

Angel Borda 46 poesie pubblicate
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Vorrei perdermi nell'oblio dell'inconsapevolezza. Un dì la verità rendeva liberi, oggi schiavi prigionieri dell'impotenza. Rubano l'azzurro dei nostri cieli velano l'aria di invisibili veleni, tracciano arabeschi tra finte nuvole che non sembrano più di panna. Giochi scellerati di supremazia violano sprezzanti la natura. Ma chi sono costoro? Cosa respirano? Di che si nutrono? Inseminano il ventre di madre Terra con seme che non le appartiene a partorir germogli, sterili come le loro menti a nutrir le genti con falsi frutti. E nella moltitudine dell'ignara umanità, abominevoli, senza scrupoli, avidi di potere e di denari tessono nefaste trame. Chi sono costoro? senza emozioni, senza anima ...geneticamente modificati.
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L'autore
Angel Borda

la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.

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