Mi sembrava solo il vento
Jutta Ruhnke
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Mi sembrava solo il vento,
il sospiro delle mura di una casa di secoli fa.
Fermati e ascolta una vecchia rovina,
i sassi umidi conoscono la verità.
C’era un contadino, primitivo che coltivava la terra.
Assicurava la sopravivenza dell’umanità.
Viveva in campagna e non conosceva né feste né riposo.
Una moglie e tre figli, la sua eredità.
Lavorava la terra non di sua proprietà e un giorno
non riusciva più a pagare l’affitto ed il proprietario
sequestrava la misera del contadino e lo lasciava
nella più assoluta povertà.
Il contadino disperato lavorava giorno e notte
per salvaguardare la famiglia, ma la moglie in pena
dà fuoco alla casa e si mette a letto con i bambini.
Il marito fuori nei campi vede il fumo e non arriva in tempo.
Gira la voce in città e corre il padrone della casa per vedere,
il contadino l’ aspetta davanti la rovina.
Un colpo di pistola, il signore incespica.
Un altro ed il contadino muore davanti alla sua opera.
Questo è la verità, e tu adesso prenoti un tavolo a pranzo
in una casa moderna.
Pensavo fosse solo il vento...
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L'autore
Jutta Ruhnke
Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c
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