Crepuscolo d’estate
Incerti e verecondi riverberi
del crepuscolare sole cadente
rischiarano lo spirito serafico,
mentre siedo estasiata
sul verone della paterna dimora
in un placido e iridescente
crepuscolo d’estate,
contemplando i campi e i cieli,
rapita dalla luce intermittente
di una miriade di lucciole
che blandiscono evanescenti pianticelle,
e odo abbagliata i sommessi versi
delle creature notturne che scandiscono
l’inesorabile scorrere del tempo,
leggiadre farfalle crepuscolari,
avvinte dalla luce, vi danzano intorno e
intanto la divina sera stende il chiaroscuro
su un’esistenza operosa da secoli
e la nascente luna diffonde l’argentea
luminosità sul mirabile Creato.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi15 agosto 2014
Ravvolta di cielo e di verde diafana d'infinito si legge di getto.
