Con la misura della mano (nel solfeggio delle dita)

Sei dietro gli occhi
quando al buio ti cerco.
Dalla fronte mi scivoli
nei pensieri,
mentre la mano accarezza
orli di desideri.
Basta un sospiro
e mi torna il tuo sapore
come se ancora indugiasse
sul palato.
Sai di grano maturo.
Indovino da quì il tuo respiro
che fa vibrare il polso
sul ventre dell'immaginazione.
Con la misura della mano
l'adagio,
nel solfeggio dolce delle dita
il tocco leggero
e le parole morbide della tenerezza.
Mi sei dentro
con la dolcezza dell'ultimo sorriso.
E intanto, nell'intimo spasmo
offro il corpo alla danza
di una sposa,
mentre, coi seni puntati ai tuoi occhi,
chiamo il tuo nome.
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L'autore
Anna62
Commenti (3)
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Carla Colombo19 agosto 2014
Come verseggiare con intensa delicatezza un momento così intimo del piacere femminile... sono senza parole, letta trattenendo il respiro
Bruno Curto20 agosto 2014
Scomposta in mille coriandoli il cielo si abbassa ad un palmo di mano è primavera a settembre una nuova stagione di diecimila carezze.
Giacomo Scimonelli29 agosto 2014
raffinata... dolcissima immagine del piacere che un ricordo può suscitare nella melodia dell'autoerotismo... sensuale e garbata si legge tutta d'un fiato...



