Ferite di luce

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Io adoro il mare agitato, stranamente non mi tormenta, mi da invece un senso di pace di quiete, mi aiuta molto nelle riflessioni. Quella spuma che tu canti come falso candore, quanto è azzeccata... poi che in quel mare se ti ci immergi ti risucchia senza speranza alcuna. E piange questo mondo, senza luce del suo faro che dice addio all'orizzonte. Troveremo terra?
Mi piace, la nostra anima si trasforma cosi appena è in tumulto appena non sa cosa fare ... bellissima
una natura selvaggia e irrequieta che palpita in contrastanti chiaro scuri... una lezione di rispetto nella maestosità del suo essere e divenire talvolta distruttivo ed ingannevole. Complimenti davvero.
Una lirica molto pungente, versi che trascinano il lettore sino all'ultimo verso, una trama che avvolge e conquista per le sue originali particolarità. Sembra un quadro di tuoni e lampi, laddove il flash della luce filtra tra le nuvole impazzite, una scena di quei film (Cime tempestose) dove l'incipit prende lo spettatore per coinvolgerlo nell'azione, molto ben assemblata, complimenti.
Ferite che non risarciscono in un mondo ormai alla deriva e per il quale più niente purtroppo riusciamo a fare. Ogni verso è colmo di metafore.
L'ho sentita, sulla pelle e negli occhi, nei polmoni e nel sangue, l'ho sentita questa tempesta ed il ruggire feroce delle onde sferzate dal vento, ero lì, a cercare di respirare ed attendere che passasse, per ritrovarmi vita. E nuova
Avverto lo sconvolgimento dei sensi di fronte alla tempesta che impera, si agita l'animo travolto dalle onde del mare che non placa la sua ira... un senso di morte e stupore sommerge e risucchia il mondo in cerca di speranza, inquieto non trova pace, ha smarrito la luce del suo faro, un dio assente svanito tra i bagliori di un lontano orizzonte...





