La strana estate
Annamaria Gennaioli
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Dove va l’estate
in giorni
confusi
dentro momenti
di calore,
sorge il sole
nel cielo
limpido,
a breve
diventa grigio,
il cambiamento offusca
la vista.
Soffia il vento
sembra primavera,
e poi... cadono le foglie
forse è autunno,
l’estate si confonde
non ritrova se stessa,
manca la vampa d’agosto
sotto il solleone
dove il sonnecchiare
consueto per un meritato riposo.
Le giornate sovrastano
la malinconia,
la mancanza si sente,
dove va l’estate
senza cercare
se stessa,
chissà
dietro un muro
abbattuto
di una guerra dimenticata...
©
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (4)
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D
Dorella Dignola20 agosto 2014
Molto vera e tenera come il lamento di un bimbo che rivuole il suo gioco. Piaciuta
Patrizia Cosenza20 agosto 2014
"Vera, si sente il cambiamento delle stagioni come la vita che ci cambia e non torna più come prima, forse una ribellione alle guerre alle rivolte delle persone."
a
andrea sergi20 agosto 2014
io ricordo quando della primavera se ne sentiva il profumo, quando l'estate durava veramente una stagione, oggi sembra che le stagioni siano soltanto due e non si comportano per il nome che portano.
Francesco Rossi20 agosto 2014
Le stagioni sono cambiate e la malinconia strugge il momento che si vuol godere.


