L'incoscienza dell'umano errare

La terra erutta e si ribella alla
feroce crudeltà di chi un tempo l'amò.
Al pianto degli avi vien resa storia
di chi, credendo, donò se stesso
nell'amore totale senza fine.
La maniacale onnipotenza a un
dominio unico e indomito,
vanificava la naturale bellezza del creato,
che per mano d'uomo
ormai si estingue.
Sopraffazione di umano sentimento
che denigra veridicità dell'ESSERE,
a ignominia e deplorevole attrattiva
a un edonismo economico- sociale.
Sconsiderata ebbrezza di
sfide trascendentali che in
compiacenti vittorie,
innalzano idoli divini che a
precarietà dell'umano limite,
rende asineria e indifferenza di ogni genere.
Lascia oh, uomo, che il cuore
prevarichi ogni tempo, nel
vivere l'amore, la pace, l'unione,
la fratellanza, l'eden della tua
vera ESSENZA, solo così
respirerai e percepirai la
libertà dell'ANIMA!
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L'autore
Mary Elia
Maria Elia nasce a Bitonto (BA) il 01/11/75 in Puglia. Frequenta gli studi tecnici conseguendo il diploma di Ragioniere – Perito commerciale, grazie ai quali acquisisce le basi per intraprendere il lavoro da amministrativo- contabile, che svolge per ben 10 anni in aziende private di vario settore, e studi commercial
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 agosto 2014
Ottimo il contenuto della poesia. La forma stilistica forse potrebbe essere diversa ma in ogni caso l'autrice si è destreggiata con abilita' raggiungendo il coinvolgimento del lettore che non puo' almeno personalmente condividere.

