Nessuna ragione

Nessuna paura.
Morbida è l'oscurità,
soffice è la luna,
seta è l'arena sotto la pelle.
Solo il nervo di una cicatrice
da sfuggire al tocco,
da ammorbidire al bacio,
e poi nessuna vergogna,
e nessun rimpianto.
E nessuna ragione
perché non vi è ragione
nella follia di un abbandono
o nell'urgente fame di un ritorno.
Nessuna paura.
Solo io.
E solo tu.
E solo fuoco che avvampa.
Perché distanti, per una notte,
restino i demoni.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Oriana
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Riccardo Ruschetti26 agosto 2014
Una visione forte, aperta ed autentica di un cuore fiero del proprio stato. "...perché non vi è ragione nella follia di un abbandono o nell'urgente fame di un ritorno." Nulla esclude nulla quando il sangue chiama... e splendida è la chiusa dove pure le paure con i loro tentacoli maligni... almeno per una notte... sono presi a calci per liberare ciò che nel cuore fiammeggiando brama.

