Tempo fermo
Mentre corro
me ne sto in disparte
e osservo
quell'assurda marionetta
sono io
ma che ci posso fare
se tal mondo
l'ho avuto in sorte
mentre osservo
l'intimo preservo
se ne va per la sua strada
binario solitario
uno ad uno
recide i fili
d'assurda frenesia
che assomiglia alla follia
mentre alienato eseguo
il mio intimo sorride
di sè stesso ride
il forzato del suo tempo
e intanto vago
in ogni luogo
e in ogni tempo
e tutto è fermo.
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Commenti (1)
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I
Irene F25 agosto 2014
Tracci una dicotomia netta, direi tra un "voler essere" e un "essere come si può"; pare di vedere come un malinconico e saggio sorriso, che vince lo sconforto delle umane necessarie cose, e guarda oltre... bella e condivisa poesia.