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Dialettali 26 agosto 2014 · lettura 3 min · 647 letture

Che magnare!

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Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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On fià de pan biscòto, na supa poarèta, na feta de panzèta, on goto de clinton. Se questo te par poco, pensa che zherta zente no la gavèva gnente da metar sot i dent. El pan di Teserati el jera cussì duro che, sbatù contr'al muro, no t'el podèi spacar. Pensè a chi pòari veci chi jera senza denti, che sforzi da giganti par podèrlo mastegar. Qualcun lo insupàva ne l'aqua del bicère, a farlo revegnère par non se stofegar. Alòra sol poènta a mezodì e a zhena: pensè che sangue in vena podèa circolar. Se, unquò, te parli ancora di chi tempi duri, che tuti xe signuri, ti si on barbajan. TRADUZIONE dal dialetto Polesano, parlato tra l'Adige ed il Canalbianco in Provincia di Rovigo. CHE MANGIARE! - Poco, un pezzetto, di pane biscottato, una zuppa "povera" perché poco condita (Vi si inzuppava il pane), una fetta di pancetta, un bicchiere di vino clinton. Se questo ti sembra poco, pensa che certe persone non avevano niente da "mettere sotto i denti"- (da mangiare). Il pane dei Tesserati: quello cioè fornito agli indigento dall'Assistenza pubblica, era così duro che non riuscivi a spezzarlo neanche lanciandolo contro il muro. Pensate a quei poveri vecchi senza denti, che sforzi da giganti dovevano fare per masticarlo. Qualcuno lo intingeva nell'acqua del bicchiere per farlo intenerire e non rischiare di soffocare. Allora: soltanto polenta per pranzo e per cena. Pensate a che sangue poteva circolare nelle vene! Se oggi racconti di quei tempi, fai la figura del barbagianni. GLOSSARIO: Fià: respiro (Nel caso, il pezzo di pane era così piccolo da essere ingoiato nel tempo di un respiro) - Pan biscotto: seccato perché lasciato più tempo nel forno per farlo durare a lungo. Goto: bicchiere - Clinton: vino di qualità scadente; oggi ne è vietata la produzione. Stofegar: Soffocare - Mezodì e zena: a pranzo e a cena. Unquò: Oggi.
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La situazione raccontata si riferisce al tempo della seconda guerra.

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