Ce mancava solo facebucche
Enrico Baiocchi
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Da facebucche m’è rivato questo avviso
-amico mio stavorta te c’ho preso
nun credevo proprio all’occhi mia
mo ce stà er video, mo so affari tua-.
un po’ curioso e con po’ de paura
me so domannato qual’era l’avventura
ch’er bastardo m’aveva immortalato
e mo la dava in pasto ar vicinato.
Forse a serata co Monica giù ar mare
avvinti su la spiaggia de Sperlonga
mentre che co’ la sinfonia dell’onna
io me squajavo, tanto era l’ardore.
O forse quella vorta che Antonella
volle vede a collezzione de farfalle
eppoi, nudi come vermi, sulla pelle
se semo sparmati a cioccolata calla.
O quer giorno che l’Edwige embriaca
me chiese si je potevo fa ‘n favore
e semo stati tre ora a fa l’amore
dondolannose abbracciati nell’amaca.
Ma dai, te pare che senza sapè gnente
quarcuno è riuscito a firmà ‘n sogno?
ma giuro si lo pio, je rompo er grugno
nun poteva da esse più fetente.
Mejo cancellallo quer firmato,
che si sse vede quanto so’ imbranato...
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L'autore
Enrico Baiocchi
Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,
Commenti (3)
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paolo di cristofaro27 agosto 2014
Bella! Un sogno da sballo eh? Complimenti e a presto!
p
paolo corinto tiberio28 agosto 2014
sì, allegra e divertente... anche senza quel finale, che non aggiunge niente all'arguzia della scrittura
Giacomo Scimonelli30 agosto 2014
troppo forte... originalissima e ben riuscita... scrivo e nel frattempo sorrido...

