Fulgido
Nel fulgore dell'azzurrità il Sole da un volto nuovo all'abbondanza d'estasi.
Il congedo dalla malattia mi ha ridato vita all'ombra di un lontana stasi.
Nel perimetro del mio divenire scongiuro tutti i risentimenti.
La vita sboccia nei cadenzati accadimenti.
Un uomo vero non piange sulle sue paure.
Si da coraggio fino a insorgere e modificare.
Le corti nuove dei cori di ringraziamento
fanno impietrire l'accidia e il suo tormento.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi27 agosto 2014
Quindi nel perimetro dell'esistenziale colmato il vuoto.
