Vento ascolta

Vento taci,
porti con te
folla di passato, presente e futuro
lasciando impronte
indelebili nelle anime.
Respirare aria insolita
sciocchezze della gente
risa di bambini
odore di vita
squisita, dolce, infinita.
Lascia che il sole
scaldi la pelle
e riemergano
ricordi più grandi
tempi magici
e la pigrizia
della bella stagione.
Taci vento,
errante nomade
divoratore di sentimenti e cuori,
sordo agli altrui lamenti,
quietati un attimo.
Passioni si consumano
amori si usurano
storie nascono
storie finiscono,
la strada è dura
ma tu vento taci,
non far che i sogni
siano solo utopia.
©
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L'autore
Patrizia Pepe
Patrizia Pepe nata a Catania nel 1961, ho vissuto i primi anni della mia adolescenza a Muro Lucano (uno dei 100 paesi più belli d'Italia) in provincia di Potenza. All'età di 16 anni sono andata a vivere da sola a Roma, dove lì ho lavorato e studiato, maggiorenne sono ritornata nella mia città natale dove vivevano i mie
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli29 agosto 2014
almeno i sogni devono restare tali e tasselli per la speranza... almeno quello... venti introspettivi e riflessione condivisa... Poesia profonda e vera
Francesco Rossi29 agosto 2014
UTOPIA, una parola dove sono racchiuse speranze nobili le quali mai si raggiungeranno ad esempio la pace. Un verseggiare intenso in versi sciolti.

