Sogni di bambino
Annamaria Gennaioli
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Orli sdruciti, mal ricuciti,
di persone che hanno
perso tutto,
sono invisibili
di fronte al mondo.
Reclamare non e’ ottenere
la compassione avanza
e grida ormai spesso
il suo sdegno .
La carità uccide due volte,
la prima che si appropria
delle risorse, la seconda
si lava la coscienza con le briciole...
Solo l’uomo giusto sa vedere oltre,
spesso non lo fanno arrivare lontano
hanno paura che il suo pensiero
sia contagioso come virus,
meglio allora inviare un virus vero
che seleziona il fardello e il guadagno
è assicurato...
Troppe ingiustizie, provocano
conseguenze e le tregue
non s’innescano,
la violenza generata ormai
ha preso il via...
Molti si elevano critici, vogliono
spiegare, dipanare il bandolo non e’ semplice,
la verità, torturata e uccisa, non viene più fuori,
le vittime piangono e sperano, ma la speranza
di un popolo e’ un po’ la sua rovina,
quando i diritti e i doveri dovrebbero essere
alla portata di tutti, senza distinzioni
ne sconti solo con il trionfo della
Giustizia ...
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (2)
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Deborah Govoni31 agosto 2014
In un presente come questo che viviamo c'è il bisogno di ricordare tutto lo strazio che è attorno a noi, in questi versi il segnale è chiaro! Piaciuta tantissimo.
s
sergio garbellini31 agosto 2014
Quanta verità in questi bellissimi versi, ogni concetto sviluppato con vari particolari, ogni sfumatura è presente per illustrare meglio il tema. Purtroppo i valori della vita vengono spesso calpestati dall'egoismo e dall'arrivismo e chi ne fa le spese sono sempre i più poveri e i più deboli. Una lirica scritta con la coscienza di chi sentiva il bisogno di esternare i suoi sentimenti e i suoi concetti pieni di ribellione per questa società che non sa aiutare il prossimo. Una descrizione molto bella ed apprezzata.

