Un cantico all'unisono
Un alto albero rigoglioso mi sento,
le mie radici come piovre,
a terra s'allargano,
cinguettanti uccelli,
i loro nidi posano sulla mia folta chioma,
che niente può scalfire ormai.
Struggente però
la solitudine m’avvolge l’anima,
le mie braccia al cielo tendo,
per aver luce.
Colline argentee,
il mare, selvaggi fiori,
sterpi e rinsecchiti pioppi
un cantico celeste all'unisono intonano.
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L'autore
Agnese Giallongo
Giallongo Francesca Agnese è nata a Milano, è vissuta in collegio frequentando fino alla 5 elementare. All'età di 16 anni si trasferisce in Germania dove lavora si sposa, ha 3 figli ed è nonna di 5 nipotini. Da 12 anni si è trasferita in Sicilia in una località sul mare e lì è nato il suo amore per la natura .
Commenti (1)
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Francesco Rossi2 settembre 2014
Un cantico celeste che si può cogliere in mezzo alla natura boschiva, in questo periodo è un canto di felicità e speranza che purtroppo è destinato presto a sparire per diventare un cantico di inquietudine all'unisono per l'imminente apertura della caccia.
