La vendemmia nei miei ricordi
I tralci soccombono
carchi di frutto
in dritti filari
di scuro screziati,
alla fine di Agosto.
Il grappolo maturo
alfin era colto
da man delicate,
per sua pigiata
ancor con i piedi,
per spremerne 'l mosto.
Il cancello d'accesso
al grande vigneto
venia spalancato
alle donne ingaggiate
che sciamavano a frotte
lungo i filari, cantando.
Dovevano farlo
seppur controvoglia,
dal "padrone" costrette
chè: se stavano zitte,
"mangiava la foglia"
che piena avean la bocca
della succosa bacca...
Comunque era festa!
Come giungevan stanche, alla sera,
una canzone sgorgava sincera
e, tornar a magione
era gioia vera.
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