L'odore della pelle
Sguardi piegati da un'ombra nera che a volte ci prende,
parole dette, non dette, rilette da una coscienza
che non vuole inganni e stupidamente vince,
la condanna del sentire ampliata da mille stimoli confusi,
un effimero contatto illude i nostri sensi blindati,
il tempo c'è scivolato tra le dita.
Silenzio, una forza che non si può imbrigliare parla con voce d'incanto,
racconta di noi, racconta che non è facile guardarti negli occhi
e fermare le parole, fermare l'istinto.
Nell'arco spezzato di una carezza che non conosce domani
il nostro cammino è segnato,
strade diverse, inseguite, cercate con cieco furore,
trovate con doloroso successo, triste vittoria.
Saremmo tutto, non saremmo niente, ora rimane solo il cielo da guardare,
ma, dolce condanna, il vento gentile porta a me,
ovunque tu sia, l'odore della tua pelle
che niente e nessuno potrà mai cancellare.
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