Le finestre dell’anima
Sai un’ alluvione
trascina occhi e cuore
e quel carattere muto
quel giorno di marzo
quella notte di piede scalzo
che per strada e nel sonno
erano d’ aiuto.
Voglio dolcezza
entusiasmo d’ uva
nessun vaso di spine
nessuna leggerezza
che il tempo oscura.
E nel buio baciarti,
e baciarti ancora
aspettando l’ alba
e la venditrice di azzurre
nuvole belle
che ti alzi in vestaglia
e mi svegli aprendo
le finestre dell’ anima.
©
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