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Uomini 2 settembre 2014 · lettura 1 min · 1415 letture

Sui venti di guerra

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Più oltre andar non saprò sulla soglia del fuoco nell’oscurità mi fermerò a piangere sugli specchi dell’orrore Bruciando l’ignoto mio destino luce sarà sui sentieri della morte fuggiranno anime innocenti dai labirinti oscurati dal potere L’Angelo del Male non avrà più pace quando diventerò fiamma a mani unite per gli adorati proseliti sulle onde degli oceani e poi cenere per inetti a interrare Sarò gaio a disperdermi nell’aria pura e agresta mia polvere a redimere il mondo sulla delta dei dannati Non più avrà senso il corpo quando l’anima rode sui lidi della guerra il sangue gronderà acida pioggia e gli echi di tamburi lontani saranno atroce tortura nelle vuote stanze di madri sole sui davanzali del dolore
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (2)

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Silvia De Angelis3 settembre 2014

Un'ispirazione poetica, data da eventi dolorosi che la realtà ci prospetta quotidianamente, e ai quali non ci si può sottrarre, elaborando profondi crucci mentali Poesia molto apprezzata

M
Mariasilvia6 settembre 2014

Un mondo abbandonato e una terra impuntita di croci... affacciati all'orlo del male. Conflitti che lacerano i cuori e gonfiano le guance di lacrime amare. Imbavagliato l'urlo del dolore che non sente voce se non sguardi profondi e occhi appannati. Come il mare sfatto s'abbandona senza saper dove andare ...l'uomo senza una guida, una luce che porti vita... ferma il suo andare. Imponente lirica che s'addentra in un " interiore" deluso, amareggiato e logoro di parole. Sentita moltissimo.