Per te
Amica mia,
sono venuta nella tua terra
ma non ti ho trovata,
tutto il giorno di te
ho parlato con il mare
la sera nei miei pensieri
ti ho cercata.
Improvvisamente, poi,
tra i pini salmastri
il vento mi ha riportato
la tua voce da lontano
con essa è ritornato
intenso il profumo
delle pere del tuo giardino
che noi mangiavamo acerbe
tra una versione di latino
e una poesia.
L'eco delle nostre risate
si perdeva dietro il volo solitario
di una rondine smarrita
in quel vicolo chiassoso
di strilli acuti e canti di bambini.
Dio com'era bella la vita allora
e come radioso era l'avvenire!
Affidavamo le prime pene al vento
parlavamo dei nostri sogni
con le stelle.
Dove è finito tutto? e tu?
dove sei finita?
In quale buco nero sei caduta?
I ricordi, da troppo tempo sommersi,
ritornano ora ad uno ad uno
prepotenti come lance
a trafiggere il petto.
©
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