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Dialettali 3 settembre 2014 · lettura 2 min · 727 letture

El bacala'

L
Lucillo Dolcetto 210 poesie pubblicate
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Xe el merlùzo secà come on zhoco: come stocafisso xe pi' cognosèsto. Batù da on mato, cunzhà da on sbronzo, xe el piato pi' bon del mondo. Par ore e ore, pianèto pianèto, fato bogire 'ntel so tocèto, con la polenta el se compàgna: com'el se gusta quando 'l se magna! Padova e Vicenza xe el so regno, dove 'l se cunzha con rizhete da sogno. Sia coto 'ntel late o col pomidoro se fan gran magnàte de 'sto "tesoro". Quelo de marca "ragno" el se ciàma; al kilo el costa una "fortuna". Sol poche volte all'ano 'l se magna. Soto le "Feste" xe 'na cucagna. TRADUZIONE dal dialetto Medio Polesano, parlato in provincia di Rovigo, tra l'Adige ed il Canal Bianco. E' il merluzzo essiccato come un ceppo (si usava nel camino per riscaldamento). E' più conosciuto come stoccafisso. Battuto da un pazzo, condito da un ubriaco, è il "piatto" migliore del mondo. (Si parla dello stoccafisso quando non era venduto pressato come oggi, e occorreva batterlo per romperne le fibre; poi lasciarlo a mollo per diversi giorni e condirlo senza risparmio, come poteva farlo un ubriaco). Fatto bollire lentamente per ore e ore nel suo condimento, si accompagna alla polenta, gustandolo. Padova e Vicenza sono le Province dove è più consumato. (Lonigo, nel Vicentino è gemellato con le isole Lofhoten) - Che sia cotto nel latte (Vicenza) o col pomidoro (Padova) si consuma abbondantemente questo "tesoro". Il più rinomato è il "RAGNO", molto caro all'acquisto, così che oggi, stante la crisi, si consuma maggiormente nelle festività di fine anno: vigilia di Natale e ultimo giorno dell'anno.
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Quando ero ragazzo, era considerato un piatto "povero" e, assieme ad un mio fratello, avevamo il compito della battitura, utilizzando un grosso martello e, come appoggio, un paracarro. Uno lo teneva per la coda e l'altro lo batteva, turnandosi ogni tanto.

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Lucillo Dolcetto
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