Le mi donne
Luciano Tarabella
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Belle le vecchie colle puppe mosce
sdraiate a topallaria a prende ir sole
che a guardànni, diobòno, fra le osce
lo stomào ti fa le capriole.
Eppure, in gioventù, furano belle
la pelle liscia, petali di rosa
le gote, la boccuccia deliziosa
e i labbri dorci più che caramelle.
Ir tempo fa i ruzzini e si diverte,
ci ingrassa o ci insecchisce come bài
e mentre ci tortura nun ci avverte.
Ma le mi donne, vélle che, via via,
in tutta la mia vita tanto amai,
l'ho chiuse in uno scrigno di poesia
e me le tengo ar còre belle strette,
brillanti, giovanissime e perfette!
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Azar Rudif4 settembre 2014
Poesia come memoria per i ricordi e dove tutto resta eterno.

