Il musicista viandante
Annamaria Gennaioli
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In giorni passati
quando tutto ancora si doveva
scrivere e la notte era
scandita dalle stagioni,
non c’era nessuno che
disturbava
la quiete della sera,
solo
Il musicista viandante
che passava oltre
e suonava, suonava musiche
che accostavano i cuori
melodie inarrestabili
che facevano del giorno la notte
e la notte rimembra ancora.
Il buio risaliva la china
per scendere ancora
a precipizio
sotto lenzuola calde
dove l’amore si fondeva
al calore .
Il viandante suona
suona melodie
di mattini d’estate
in giornate di marzo
entrano dentro, rabbrividiscono
al suono...
La musica melodiosa
par rafforzare
atavici amori,
amori perduti
amori clandestini
amori per sempre
fatti di parole dolci
e di piccoli gesti.
Il musicista va
con il cuore
caldo d’amore,
lasciando
membra destate
che vivono
frammenti di vita
in giorni tutti uguali...
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L'autore
Annamaria Gennaioli
Commenti (1)
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lucio lucentini5 settembre 2014
Un senso surreale di tristezza scandita dal tempo dove apparentemente tutto si trasporta col vento nelle sensazioni di un vissuto. L’immagine nella poesia è emblematica raffigurazione, dove tutto passa come il vento, dove etereo musicista la segue e diviene comparsa della nostalgia . Apprezzata la ricchezza dei sentimenti e la naturale stesura poetica.

