Antidoto angelico di sicuro effetto
Ho raccontato quivi a tutti quanti
come un sogno d'amore rifiutato
non si è concluso solo con dei pianti
ma su un ponte dell'Arno mi ha portato.
Pensavo alla mia donna, una Beatrice,
bella, gentile senza alcun difetto,
soavità soltanto il cuor mi dice...
sua purezza non fa pensare... al letto!
Poiché l'amore mio le ho espresso indarno
e lei con gran dolcezza ha rifiutato,
ho deciso che col buttarmi in Arno
ogni tormento al cuore avrei levato.
Stavo per saltar giù dalla spalletta
del ponte, quello presso le Cascine,
quando qualcun mi tocca in tutta fretta
con mano delicata e molto fine.
Mi volto, vedo l'Angelo custode
che m'invita a non compiere quel gesto
dovuto alla passione che mi rode,
nel volto è assai severo e molto mesto.
Mi dice: “Giacché vuoi saltar di sotto
perché soavità di lei sol vedi,
or ti faccio vedere, o sempliciotto,
quello che tu non pensi e che non credi.”
E m'ha fatto apparir la sceneggiata
della donna soave e deliziosa,
sul water posta nella gran ponzata
che ogni volta precede... quella cosa.
E pur l'audio mi ha messo l'Angiolino,
e mi ha costretto tosto ad ascoltare
(non importava aver l'orecchio fino)
il suono intenso d'un ... rumoreggiare.
A quel punto mi son guardato attorno
e col Custode ho preso a camminare,
gli ho detto: “Angelo mio, con lei non torno...
neppur quando ha finito... di ponzare!
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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s
sergio garbellini5 settembre 2014
Molto divertente oltre che divinamente scritta con metrica, rime ecc. una lirica davvero notevole sia per l'argomento trattato che per la sua particolare propensione all'ironia, ma soprattutto apprezzata per la bravura del poeta che sembra giocare con i versi, complimenti vivissimi.