I posteri
Ne riparleranno con astio postumo i posteri.
Dei frantumi del mio mondo.
Dell’ergastolo di sole.
Del meridiano di sale.
Quando il rancore metterà
radici furibonde
e i posteri scoppieranno
di vendetta
contro noi nati prima
che fummo il passato
del futuro che erediteranno.
Il bene divenuto inimitabile
non gratificherà più chi lo esercita.
Ogni genitura si stancherà.
I frutteti non fioriranno.
A volte penso al giorno
in cui venni al mondo
e a quello in cui me ne andrò.
Non li conosco tutti e due.
E tra l’uno e l’altro
non mi orizzonto.
Ci perderemo per inadempienza.
Un gallo il suo bargiglio rosso cravatta
esibisce come un pendaglio a gingillo
per i fastigi.
©
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