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Sociale 8 settembre 2014 · lettura 1 min · 1535 letture

Aldilà del mio ego

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Abbandonerò la mia sporca coscienza oltre i confini dell’io e nel potere giudicare riconoscerò me stesso tra laghi senza fondo dove vivi e morti di una guerra sono zombi allo sbaraglio Farò scorrere i fiumi della carne sulle rive dell’anima mentre l’estasi arriverà sugli infuocati deserti Verrà pioggia e gelo di ghiacciai ad assiderare corpi e scorie d’un passato Scavalcherò il muro della cecità e nel buio pesto di cieche stanze vedrò cieli azzurri Sarò l’ultimo degli esseri nell’abbandono del mio ego a sforare l’universo Porterò l’immenso nella valle dei demoni Ergerà luce tra città dell’amore e le mie parole al vento sulle vette dei grattacieli toccheranno le stelle Balia del mio potente respiro bandiere dai mille colori sono forza d’animo a sventolare Fumerà l’incenso vero amore tra città senza tedio e i cannoni della guerra spareranno i palloni della pace.
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (6)

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Massimiliano Moresco8 settembre 2014

Abbandonerò la mia sporca coscienza oltre i confini dell'io e nel potere giudicare riconoscerò me stesso tra laghi senza fondo... una chiara rappresentazione psicologica, dove un io limitato, viene abbandonato per gettarsi nel mare dell'inconscio, credo rappresentato dal lago. Il quale pur sembrando calmo cela misteri a volte terrifici. Forse si tratta di un viaggio spaventoso ma da quale, probabilmente spesso se ne esce colmi di gratitudine e di benefica pace.

Rosita Bottigliero8 settembre 2014

Sono versi meravigliosamente espressi... Dipinti con il cuore e abilità ... Bella.

Carla Colombo8 settembre 2014

Una poesia che scorre impetuosa nell'affermare il proprio credo carico di positività, grande messaggio di forza per non smettere di sperare mai, nonostante gli orrori quotidiani, che il Bene vinca sul Male!

Francesco Rossi8 settembre 2014

Slancio poetico ma ancor più ideale in questa poesia dove la pace diventa attore attivo nella società e nelle nazioni. Un auspicio al quale mai e poi mai venire meno.

Sara Acireale9 settembre 2014

Poesia di grande impatto, ad alto contenuto sociale che mi ha trasmesso brividi lungo la schiena. Aldilà dell'ego ci sono altri da considerare, rispettare, amare. Mi piace moltissimo la chiusa "e i cannoni della guerra spareranno i palloni della pace". Penso che il Poeta è dotato di acuto spirito di osservazione, la sua lirica la definirei sociologica perché tende a dialogare e a coinvolgere il lettore. Immagini vive e originali sulla società e sulla coscienza umana

Silvia De Angelis9 settembre 2014

Una forza incredibile, in questi magnifici versi, portatori d'inni di pace, desiderati da tutti noi... Poesia molto apprezzata