Qualcosa è cambiata
Jutta Ruhnke
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E dopo il primo saluto qualcosa cambiava.
Di solito lo sguardo sulle mani, poi sul sedere
importante perché bisogna sapere
chi è lui in pochi secondi, poi l’inquadramento
tutto un vedere e sorda in questo momento
alle parole espresse da un “fisico” non male.
Il nome non entra nella mente, cosa sta dicendo
nessun ricordo, i pensieri corrono, e gli occhi,
ma dove vanno? Sugli addominali, e che roba mai vista,
ci vuole una certa concentrazione sulla presenza
di lui che in pochi secondi fa cambiare il modo di misurare.
Alt! Inizia un gran casino, gli occhi stanchi guardano lontani
entra l’orecchio in scena ascoltando una musica
mai sentita prima, la voce piena del primo saluto
quello non capito entrava in una profondità e ha fatto
tacere quel solito vedere che giudicava l’altro.
In pochi secondi non sufficienti,
per distruggere la realtà ... di un incontro con
qualcuno che non conosciamo!
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L'autore
Jutta Ruhnke
Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c
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