Fa male
La mente inarrestabile propone
Languidi sguardi e carezze coccolose
Code festanti e aerobici saltelli
Gioia incontenibile e sguardi accusatori
In un vortice che sfinisce, sfianca
Abbattendo qualsivoglia flebile corazza
E straripano cascate salate
Dalle palpebre socchiuse
Mentre quel dolore opprimente
Strozza voce e pianto
Nel profondo cratere che ora è gola,
Mentre lava bollente dilata e ricolma
D’un dolore inesprimibile e muto
L’insanabile piaga dilatatasi nel cuore.
Straziano i ricordi, i familiari gesti
E la vita par voltarsi alla rovescia:
Istantanee di gioia quotidiana
Ora logorano l'anima,
Gesti dati per scontati
ora pagheresti oro zecchino.
Nessuno potrà restituirti
Il tempo perduto
Nessuno potrà far rivivere
Il tempo passato...
E l’impagabile felicità
che gratuitamente hai donato...
©
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
Commenti (1)
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EmiliaGuerra13 settembre 2014
l'impagabile felicità che hai donato, spesso ci si aspetta anche un solo gesto di riconoscenza, ma invano la poetessa ha messo in evidenza molto bene la senzazione provata di chi ha dato tantoanche nei piccoli gesti quotidiani, ma ciò non è bastato a far tornare la felicità di un tempo.
