635 lettori online · 358.738 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 13 settembre 2014 · lettura 1 min · 758 letture

Maschere

E
Elizabeth Nightley 65 poesie pubblicate
+ Segui
Io, instabile disarmonia. Ordinaria follia. Paradosso qualunque. Possente fiera dalle zanne adunche. Io, re dispotico che ostenta vanesio i frutti proibiti del suo fatale simposio. Io, groviglio annodato d'estremi senza corpo. Insana creatura incatenata al morbo. Sono l'elsa che si finge lama. Appiglio che graffia, solitudine che sana. Preda all'impulso d'indossar le mie maschere, distorta visione delle recondite viscere. Maschere emaciate, disossate e consunte, di nostalgia e fame le membra unte. Variopinte maschere di cartapesta increspate come il mare in tempesta, impalpabili come l'eco d'un canto, effimere come il piacere del vanto.
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Una maschera racconta molto più di un volto. -Oscar Wilde

E
L'autore
Elizabeth Nightley

Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Luigi Arcopinto19 settembre 2014

Un'implosione di parole e concetti che ascendono al simposio di un'ordinaria follia: occultare l'anima dietro un guscio di carta pesta. Si percepisce tutta "l'instabile disarmonia" dei concetti alla base di questi versi, un crescendo quasi delirante e sconnesso che sfocia in un grido sommesso. Uno scritto davvero molto interessante, sia dal punto di vista dell'intento letterario che da quello formale. Peccato che verso la fine la cadenzata amarezza dei primi versi si dissipa, facendo perdere un po' il senso complessivo dello scritto. In effetti, i primi versi si pongono quasi come "lampi" netti e delineati grazie alla loro brevità che scompare nella seconda parte del componimento, facendone sentire la mancanza.

Hariseldom5 novembre 2014

Piace giocar con le parole a questo autore o autrice. Gioca a rime baciate e si concede alcuni suoni "distonici" che saltano i versi e li piegano al loro suono. Dietro ogni maschera il poeta rimane se stesso, ma la parte più oscura di se emerge nelle maschere. Complimenti