Adagio molto (Autunno)

Nel brusio della veglia
di notti aride
il tempo scorreva obliquo.
Restava immutato
il profumo del delirio.
E la reminiscenza aulica
a forbire la mente:
una scadenza.
Oltre l’estate
di quei giorni incompiuti.
Il mio cappotto di mohair,
il tuo venirmi incontro di occhi cobalto.
Quando suonava l'autunno
nell’adagio molto
di Vivaldi.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
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