Settembre
elena rapisa
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Si spegne lentamente il caldo raggio
e il maestrale con autunnale fiato
deflora rose e ingiallisce prati
La rena turbina nel vento e si concede alle carezze
dell'onda che quietata sonnecchia nella ritrovata pace
Già le rondini si accingono a salpare e nelle vigne
solerte il contadino ripone nelle gerle il suo tesoro
che sarà delizia a tante gole
Settembre con le sue nuvole errabonde
avverte ch'è passato il tempo dei rutilanti amori
delle pigre ore in riva al mare,
delle promesse eterne che per breve confuser tanti cuori
e consumate si dissolvono nel morente respiro dell'estate
ch'è giunta l'ora di tornare saggi
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L'autore
elena rapisa
Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do
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