Destini immolati

L’inverno ha rubato i colori
ad un Pittore distratto
lasciando lo scarno paesaggio
con cineree sfumature.
Marciano fieri i carnefici,
sul tappeto bianco arabescato di sangue,
lasciando impronte negli animi.
Altalene di filo spinato,
ci cullano nel gioco del non ritorno.
Spirali di fumo denso
si aprono a ventaglio
nel cielo assassino.
Noi, siamo fuliggine umana
da nascondere
sotto il tappeto del disprezzo!!
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Commenti (1)
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Francesco Rossi18 settembre 2014
Quanta verita' in questi versi dove l'ispirazine porta all'essenzialita' "siamo fulligine umana".
