Lettera da una gabbia
Sia giardino od esposizione
infelice è la mia condizione
di bestia strappata da casa
un di' da sconosciuti invasa.
Davanti spazi angusti, chiusi
s'affollano sguardi di curiosi
trafiggono apatici l'orgoglio
di un animale ormai spoglio.
Qual sentenza mi condanna
ad essere oggetto di diletto
per la gente che s'affanna
a mostrarmi vuoto affetto?
Dentro tale prigionia
della libertà ho nostalgia
sono leone e scimpanzè
ciò che chiedo è...perchè.
Vedo tanti occhi divertiti
intanto i miei si fan velati
vorrei tornare alle origini
per sanare le mie voragini.
©
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