Prigionieri del mondo
Gli sguardi che si parlano
o avide membra che si sfiorano,
non danno senso al dolore di dentro
alla voglia che scorre nelle vene
e nascondono il pianto sommesso di parole mai dette
Si resta afoni, assorti, assenti...
Reclusi in gabbie mentali
antiche e sempre nuove
privati d’ utero accogliente del puro sentimento
Un saluto: “come stai?”
E con consueta ipocrisia
consumiamo un rito triste:
fingendo amicizia fraterna
ciò che invece è passione struggente
©
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L'autore
Andrea Garofalo
Spesso frammenti di vita vissuta o incontri occasionali o situazioni particolari, ti lasciano un segno nell'anima! Allora raccolgo le risonanze che affiorano e le trasformo in favole o racconti di fantasia, qualche volta in poesie (ma senza una metrica precisa.... un po da autodidatta). Spero mi scuserete per questo!
Commenti (1)
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Alberto De Matteis20 settembre 2014
In questa poesia molto bella e piena di significato il bravo autore mette in risalto una verità inoppugnabile: a volte, quando pensiamo che si tratti di pura amicizia vibra nell'animo umano una struggente e forte passione.
