Falena imprigionata

Mute cantilene,
nenie notturne di astri scintillanti,
ascolti rapita
Un ebete sorriso
si fa largo sul tuo viso;
mento sollevato
e occhi stupefatti,
provi inspirar l'inebriante profumo
di notte accesa
Volgi lo sguardo alle stelle,
sempre quelle,
eppur banali mai
Quand'ecco, per incanto,
tutto si fa chiaro:
con rumori soffocanti
ovattato han l’anima tua,
impedendo rispondesse
al richiamo della vita.
Potrai mai oggi o domani
tu falena prigioniera
contemplare il firmamento
e non morir di nostalgia?
Nel silenzio e nell'oscuro
dietro vetro opaco e spento
cercherai finto conforto
alla vita tua in catene
©
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
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