Ballatetta
Tu, ballatetta mia
che già n'andasti
a trovare i miei morti al mio paese
ora ti prego
va' da lei cortese,
sarà un viaggio lungo
assai lontano.
A lei che vive
e ancor non ci ha lasciato
portale il mio saluto
e dille che non l'ho dimenticata.
Se poi di me
non si rammenti lei
ricordale quel giorno
d'estate piena
sotto il noce antico
ombroso di poesia
giovani i sogni.
Lei ti sorriderà
e tu a me porta
quel suo sorriso.
Ma nel ritorno
tu non t'affaticare...
vai leggera.
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L'autore
ex Lorenzo Crocetti
Sto solido in questo sito "come d'autunno sugli alberi le foglie". Ho scritto sotto vari nick, quali"lo strimpellatore" e altri, ma in realtà sono quel Lorenzo Crocetti per sette volte almeno cacciato dal sito per i suoi interventi, da spirito (forse troppo) libero, ma poi sempre riaccettato. E continuo a starci beata
Commenti (1)
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Alberto De Matteis23 settembre 2014
Con questi tuoi versi accattivanti e belli, mi par di entrare nella poesia antica italiana, a me tanto cara. E' una piccola ballata, una perla ricca di sentimento e musicalità.
