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Impressioni 23 settembre 2014 · lettura 1 min · 945 letture

Affollata follia

E
Elizabeth Nightley 65 poesie pubblicate
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La folla che scorre, corrente in piena mi assale mi soffoca, ma non mi do pena se un passante distratto mi pesta, poiché io son il vino per la loro festa. Io, acerba uva m'aggrappo a grappoli di vite parallele che s'intrecciano, si sfilacciano e sfuggono alla gravità quando s'arrampicano e abbracciano i muri spogli d'ardore e di coraggio. Se rimango trafitta dall'ora di punta va avanti, non la spunta il colpevole che indietreggia. E scorre l'asfalto sotto le gomme ferme, basalto che irrompe in schegge ed implode, la legge che impone si serve di icone. Compatte le file con facce compite, marciano all'attenti e agiscono con gli occhi spenti. Le bestie che sguinzagliano gli umani, li aizzano a prendersi le mani e fare promesse d'ipocrisia taciuta, omicidio impeccabile quanto la tenuta. Soldatini di piombo su barche d'illusioni affondano a domande, galleggiano a profusioni. S'inchini il forte, si alzi il vile che osò stillare ragione dal barile. In vino veritas, ma non in chi se la beve: è pulita la coscienza di chi ha memoria breve?
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Il mio rapporto con "la folla". La società che pesta i diversi, che ripudia coloro che non comprano nel reparto surgelati pensieri già preconfezionati. In una folle corsa contro la gravità, come un'edera, per ricoprire i muri di questo mondo spoglio. Un branco di falliti guidato da bestie, l'umanità. Io sarò pure pazza, sarò il vostro vino, sarò tanto ubriaca da scrivere cretinate del genere che nessuno capirà mai, ma è proprio per questo che dico la verità. E non capisco se voi non la diciate perché avete paura, o perché ve la siete dimenticata.

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L'autore
Elizabeth Nightley

Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe

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Commenti (1)

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Azar Rudif24 settembre 2014

Le società, le folle, le umanità...sono tutte aggregazioni di uomini legati da qualche regola che qualcuno ha dettato e gli altri seguono ed altri sono costretti a seguire. Se la razza umana vuol vivere come in questi versi... strisciando... meglio evitarla, andare oltre e più in alto dove sorseggiare del buon vino con Dio e gettare a chi sta di sotto i bicchieri vuoti con . E certe cose non si dicono per paura, ma chi le comprende se le tenga per se affinché l'umanità si autodistrugga. L'umanità può legarsi alle proprie idee, ma chi ha ali per volare non deve mostrarle. Non si deve spiegare la stella che è in un granello di sabbia.